Articolo del giornale di internet
Vivere le Marche

Dopo il successo della presentazione di Kiev, ha preso il via la serie di presentazioni di Vittorio Graziosi del suo nuovo testo “Sangue di rosa scarlatta”. La storia della singolare vendetta di una vittima del terrorismo è stata presentata a Roma presso la sala dei convegni dell’associazione “Cuore ONLUS per l’infanzia” in via Uffici Vicari (la via adiacente il parlamento) alla presenza del presidente dott. Massimo Di Meo e di numerosi ospiti illustri tra i quali personalità di canale 5. Dopo il saluto del presidente e la presentazione del progetto da parte della professoressa Montecchiari l’autore si è alternato all’artista ucraino Eugenio Derevyanko nel cercare di illustrare il progetto nel quale le due arti – scrittura e pittura – si sono unite per il bene comune dei più svantaggiati. Derevyanko infatti dopo aver conosciuto la storia ha deciso di raccontare la sua emozione attraverso il disegno che ne è diventato la copertina.

Come ci ha ricordato Graziosi, grazie all’intervento della NABAT nella persona del suo vice-presidente prof. Olena Motuzenko si è potuto infatti destinare l’intero incasso della vendita dei libri ai pazienti della clinica oncologica pediatrica di Kiev. (ricordiamo che Cernibil è molto vicina alla capitale ucraina). Ad ogni presentazione tenute presso le sedi di associazioni onlus a favore dell’infanzia (a Dio piacendo ne sono state programmate una decina, tra cui Cingoli Sorrento, Assisi, Fabriano, Loreto, Jesi, Isernia) verranno raccolti fondi destinati ad un nominativo preciso e per uno scopo preciso seguendo un logico ordine di urgenza. Alla presentazione di mercoledì 20 febbraio sono state vendute 50 copie di “sangue di rosa scarlatta” per un incasso di 500 euro che sono già stati destinati a Timchenko Alessandro, un quindicenne leucemico figlio di povera vedova, che ora potrà ritornare in Germania per il secondo trapianto di midollo dove lo aspetta lo stesso donatore del primo intervento. Prima missione compiuta.

“Ringrazio di cuore la professoressa Motuzenko, promotrice dell’iniziativa, l’artista Derevyanko con il quale è nata una fantastica collaborazione e amicizia (Graziosi infatti proseguirà eseguendo le didascalie alle opere esposte nelle mostre in giro per l’Italia di Derevyanko), e il nostro sensibile ospite dottor Di Meo che ci ha permesso di organizzare la presentazione a Roma prima tappa importante in questo progetto che aiuterà ad aggiungere “una piccola piuma sulle ali del cuore di chi ha bisogno”.

Possiamo aggiungere che ci siamo conosciuti nell’ambito dello scambio tra l’università Taras Shevchenko e l’istituto Turistico “Varnelli” di Cingoli dove grazie all’accoglienza del professor Carfagna si svolge da due anni un “laboratorio di scrittura creativa” organizzato da Graziosi.