Libro "Sotto il segno della bilancia"

Cosa significa per un obeso salire su un autobus affollato, prendere posto in aereo o al cinema, o entrare in un negozio di abbigliamento? Con questa domanda comincia il libro raccontato da Fabio De Nunzio e Vittorio Graziosi intitolato “Sotto il segno della bilancia”, Aliberti Editore 2012. La domanda non è fuori luogo, ma indica alcune delle sfide che le persone affette da obesità devono affrontare tutti i giorni. Non si tratta di sfide che riguardano solo la salute, che come sappiamo può essere compromessa dal peso in eccesso, ma sfide nell’affrontare la quotidianità che a volte non sembra tenere conto dei bisogni ed esigenze delle persone con obesità.

Spesso la persona obesa è guardata con occhio di rimprovero e ritenuta colpevole per la propria condizione e vista come pigra, golosa, sciatta e senza amore proprio. Fabio De Nunzio, con l’aiuto di Graziosi, racconta la sua vita da bambino fino ai successi di Striscia la Notizia, ma accanto a lui c’è il suo peso, non visto come uno scomodo nemico, ma come una parte di sé che però troppo spesso è ignorata o condannata da chi ci sta intorno. La sensibilità, l’intelligenza e l’ironia vanno a braccetto tra le righe del libro e si può sorridere nel racconto di docce troppo strette o water che rischiano di staccarsi dal muro, a commuoversi nella descrizione di offese sentite verso una persona perché non filiforme. Il libro è come un album fotografico in cui Fabio ci parla di sé, della sua famiglia, della sua terra, dell’amore, del suo lavoro e riesce a incuriosire sia sulla sua vita, ma anche sulle difficoltà che le persone obese vivono. Ho avuto la fortuna di conoscere Fabio e Vittorio in occasione di un convegno sull’obesità e stigma.

Fabio innanzitutto ci ha regalato la sua voce, ma poi ha raccontato temi seri con ironia strappando sorrisi, ma anche riflessioni.

Nella mia esperienza quando si parla di stigma verso l’obesità e persone obese, delle difficoltà incontrate nella vita di tutti i giorni in un mondo disegnato per i magri, dell’immagine negativa che spesso subiamo attraverso i media e scarse conoscenze sui meccanismi che regolano il peso corporeo, fame e sazietà, le persone (anche esperte) rimangono meravigliate e si sentono un po’ smarrite nel non avere mai riflettuto su cose cui assistono quotidianamente e che sembrano socialmente accettate.

Un’ultima parola sui due autori che, come detto sopra, ho conosciuto personalmente. Quello che mi ha colpito è il rispetto, intelligenza e genuinità che entrambi hanno mostrato. Non si può parlare di un tema come quello affrontato in “Sotto il segno della bilancia” se non hai queste doti.

Bisogna inoltre crederci e questo permette al messaggio che si vuole dare di entrare dentro al cuore ma anche nella mente. De Nunzio e Graziosi hanno dato peso a una realtà di cui si parla e conosce poco. Dare peso è corretto, l’ha ispirata l’associazione “Diamole Peso” che come il CIDO cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli esperti sul tema dello stigma verso l’obesità e persone obese.

Dr. Daniele Di Pauli, Febbraio 2014.